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Da sempre la
buona cucina cinese delizia, cura e mantiene giovani
Vivande
squisite, piatti sani e leggeri, fascino dell’ambiente, naturale
simpatia dei cinesi: sono le quattro caratteristiche considerate alla
base del successo decretato ai ristoranti cinesi di tutto il mondo.
Gli
ingredienti di base e in particolari carni e pesci sono analoghi a
quelli utilizzati nella nostra cucina; i particolari sapori, tanto
decantati dai cultori della cucina cinese, derivano soprattutto dagli
aromi e da particolari tecniche impiegate nel cucinare.
Una differenza
sostanziale, che balzerà subito all’occhio di chi entra per la
prima volta in un ristorante cinese, consiste nell’aspetto invitante
delle varie portate e nel fatto che esse vengono scrupolosamente
preparate al momento; carni e verdure sono tagliate a cubetti o
striscioline: questo consente alle pietanze di assorbire meglio i
sapori di aromi e intingoli aumentandone la gustosità (e consentendo
a chi lo desidera di mangiare con i bastoncini).
Le pietanze
vengono poste al centro del tavolo dove ogni commensale si serve a
proprio piacimento. Ma ci sono altre caratteristiche importanti: un
particolare modo di utilizzare il fuoco, pentole ai nostri occhi molto
curiose (gli "wok" a forma di cono rovesciato) e soprattutto
le ricette, sviluppatesi e raffinatesi lungo il cammino dei secoli e
tuttora in gran parte coperte da rigoroso segreto: nessun libro sulla
cucina cinese rivela sino in fondo tutte le particolari tecniche per
ottenere una specialità e se chiederete a un cinese si limiterà a
enumerarvi i principali ingredienti, ma non si sbilancerà mai più di
tanto a spiegarvi come si ottiene il sapore.
L’armonia,
la ricerca dell’equilibrio tra Yin e Yang, è in linea generale il
principio, la regola che ispira ogni ricetta. Il menù è sempre
composto da più di cento piatti in grado di soddisfare qualsiasi
palato. Un primo cuoco di valore conosce solitamente ingredienti e
tecniche di preparazione di almeno 300 specialità. La tecnica di
cottura deva valorizzare e evidenziare la bontà e le caratteristiche
insite in ogni alimento: può completarlo, ma non deve in alcun caso
camuffarlo.
I principi di
valutazione tra la dieta occidentale e dieta cinese sono molto
diversi: infatti nell’alimentazione occidentale si guarda
soprattutto alla presenza di calorie, proteine, vitamine, zuccheri e
minerali. Nella dietetica cinese, invece, si valuta la digeribilità e
l’effetto di ogni cibo sui singoli organi e sulla temperatura
corporea, ricercando un equilibrio che consenta di trarre dal cibo il
massimo dell’energia possibile.
I risultati di
una corretta dieta cinese sono a dir poco sorprendenti: infatti
consentono non solo di tenere sotto controllo il peso corporeo, ma di
mantenersi giovani e essere sempre in ottima forma raggiungendo un
buon equilibrio fisico e psichico.
La base
dell’alimentazione
La natura
degli alimenti
A determinare
la leggerezza di un pasto è anzitutto l’equilibrio.
Gli alimenti
in funzione della loro natura, sono classificabili in
"caldi", "tiepidi", "neutri",
"freschi", "freddi". Tali caratteristiche
costituiscono la "natura" del cibo.
Per
"caldo" o "freddo" si intende l’effetto che si
determina sulla temperatura interna del corpo. Gli organi che
maggiormente impegnati nella digeribilità sono stomaco e la milza,
che devono lavorare a una temperatura media di circa 38 gradi. Un
pasto equilibrato, che tenga conto dell’effetto caldo-freddo di ogni
singolo alimento, non dovrà produrre un aumento o una diminuzione
della temperatura.
Alimenti
"Freddi": funghi, germogli di bambù, latte, verdure crude,
calamari, patata, banana, oca, anatra.
Alimenti
"Freschi": zucchine, melone, uva, pere, mais, finocchio,
ostriche, orzo, insalata, tau-fu (formaggio di soia).
Alimenti
"Neutri": riso, crusca, prugne, miele, sesamo, salmone,
pollo, piccione.
Alimenti
"Tiepidi": cipolle porri verdura cotta, mele, carote.
Alimenti
"Caldi": aglio, zenzero, uova, faraona, maiale, cavalli,
manzo, frutti di mare, mandorle, cacao.
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